venerdì 31 agosto 2018

Giornata Magnum PI

La giornata inizia come solito, non mi dilungo.
Puntiamo sempre alla costa est cercando di schivare l'autostrada.
Prima cerco di trovare la spiaggetta di Magnum: c'è un piccolo parcheggio, bagno, docce e tavoli da pic-nic. La spiaggetta (Kaiona Beach Park) è minuscola ma deliziosa. Ci ripromettiamo di tornare nel pomeriggio.



Proseguiamo verso nord: sono curiosa di andare a vedere la baia di Kaneohe per fare il giro in kayak. Arriviamo al parco statale di He'eia dove c'è la compagnia di noleggio che avevo trovato.
Chiediamo info, non sono molto convinta e Mauro non aiuta.... Vedremo di venire qui direttamente domani mattina.
Ritorniamo sui nostri passi e la prossima tappa Magnum è il tempio Byodo. Ovviamente Mauro non sa cosa sia...


Torniamo in strada e adesso ci meritiamo un bagnetto. Cerchiamo di parcheggiare a Lanikai e con grande fortuna un buchino lo troviamo.
Scesi in spiaggia ci vediamo per una  oretta in bagnetti, foto e asciugatura. La gag del giorno sono Paolo e la sua ragazza.


Ritorniamo in macchina per fermarci come deciso a Kaiona. Ci sono un bel po' di indigeni, famigliole con bambini ma anche qualche turista. Anche qui sguazziamo un po' e ci riposiamo. Poi facciamo la doccia e ci cambiamo diretti verso l'albergo.
Sulla strada facciamo uno stop al Pali lookout (wow) e poi al cimitero del Pacifico.
Ritorniamo presto (traffico permettendo!) perché stasera vogliamo cenare da Duke.
Infatti arriviamo che per fortuna c'è ancora posto e ci fanno accomodare subito, non in un posto bellissimo ma comunque va bene. C'è la musica dal vivo e presto intonano "White sandy beach", una delle mie preferite cantata anche da IZ.
I piatti sono buoni e finiamo in bellezza con la mitica Hula pie!



giovedì 30 agosto 2018

Pearl Harbor

Oggi è dedicato alla visita del sito di Pearl Harbor.
Ci mettiamo un po' ad arrivare perché c'è un traffico pazzesco e solo per imboccare l'autostrada è il delirio.
Comunque arriviamo intorno alle nove, c'è gente ma il parcheggio è ancora mezzo vuoto.
Il biglietto di ingresso... be', è un po'esagerato ma capisco che per mantenerle un posto del genere occorrano fondi.
Iniziamo la visita dal sottomarino Bowfin. Incredibile come vivevano quei poveri soldati, anche se adesso credo non sia migliorata molto la situazione.





Non potremo andare sull'Arizona che si vede al di là della baia. Visitiamo il piccolo museo tutto dedicato ai sottomarini.
Poi con la navetta ci portano dove è ormeggiata la Mighty MO, ovvero la corazzata Missouri che è all'interno della base militare.
Davvero impressionante! Qui fino agli anni novanta quando fu usata per la guerra del Golfo, abitavano 5000 persone!!
La nave è un luogo storico perché è sul suo ponte che venne firmata la resa del Giappone in quanto si trovava ormeggiata a Tokio.


Dopo aver vagabondato per un po' nella pancia della nave, la navetta ci porta agli hangar dove c'è una discreta raccolta di aerei.
Un po' stanchi e affamati usciamo da Pearl Harbor e ci dirigiamo a nord lungo la costa: diverse spiagge ma non da paragonare alla costa est. E qui ci sono più senzatetto che vivono in tende o baracche e anche molta più sporcizia. Ci fermiamo a mangiare in un piccolo diner lungo la strada dove una cameriera un po' sbrigativa ci fa capire che voleva chiudere ( è l'una e un quarto e l'orario di chiusura sarebbe le due!). Comunque ci dà da mangiare e poco dopo arriva anche un altro avventore.
Proseguiamo fino alla fine della strada asfaltata. La costa qui è un po' più selvaggia.
Notiamo anche qui un sacco di quegli animaletti rossi: scopro che sono manguste indiane portate qui dagli inglesi per fare fuori i topi ma che alla fine si sono diffuse e moltiplicate.


Torniamo sempre con grande fatica per via del traffico in hotel.
Prima di mangiare proviamo ad andare a vedere lo spettacolo sotto al grande banyan vicino alla statua di Duke ma è affollatissimo e non è niente di spettacolare.
Solita serata in birreria.

mercoledì 29 agosto 2018

Hanaouma Bay

Stamattina dovevamo alzarci presto ma tra una cosa e l'altra partiamo in netto ritardo sulla tabella di marcia e arriviamo al parco alle otto.
In più bisogna per forza guardate il video esplicativo che dura 15minuti...
In più appena arriviamo iniziata piovere.
E poi la mattina è iniziata con la domanda: cosa siamo venuti a fare??
Va be', per fortuna poi la giornata volge al meglio. Andiamo in fondo in fondo alla baia perché davanti è già inaffrontabile alle nove di mattina. Ci prepariamo e ci tuffiamo. Io però rimango poco perché, a parte i soliti pescini ce n'è uno che mi segue!! Mi fa paura, sembra quasi che mi voglia attaccare, lo dico con Mauro e lui si mette a ridere. Dopo un po' esce dall'acqua  e mi fa: un pesce mi ha morso  il sedere!
Ecco, visto? Lui sta in acqua di più e arriva fino al bordo del reef.
Andiamo a fare la doccia e ci vestiamo.



Lungo la costa verso nord.
Il piccolo Trail che mi ero ripromessa di fare salta per mancanza di voglia.
Arriviamo fino a Waimanalo e poi torniamo indietro e ci fermiamo a fare colazione a Lanikai.
Un posto molto alla mano e mangiamo bene.
Torniamo verso Waikiki e  decidiamo di fermarci a Diamond Head Beach. È una spiaggia in po' selvaggia, amata dai locali che praticano surf e windsurf. Infatti tira molto vento e ci sono belle onde. Stiamo un po' a cazzeggiare poi torniamo in albergo.




Ci cambiamo e facciamo un giretto per il Market Place per decidere un po' i regali.
Poi cena in birreria.

martedì 28 agosto 2018

Waikiki arriviamo!

Solita sveglia e solita colazione ma ormai siamo organizzati e tutto fila liscio.
C'è solo un po' di traffico nel pezzo prima che la strada diventi a sue corsie.
Arriviamo in aereoporto troppo puntuali!
Sbarco senza problemi a Oahu e si va a prendere la macchina: qui c'è una navetta unica per tutte le compagnie anche perché gli uffici sono tutti in un unico posto.
Bene, anche qui ci danno una Mustang! Non è convertibile ma va bene lo stesso.
Usciti dall'aeroporto dobbiamo prendere la H1 e il traffico è pazzesco! Non sarà come a Los Angeles ma venendo da quello della isole è piuttosto impegnativo!
Comunque riusciamo a raggiungere l'albergo sani e salvi. Lasciamo la macchina al valet Mauro è già sconvolto di dover dare la mancia tutte le volte che prenderà la macchina!) e andiamo a fare check-in. Una efficientissima ragazza giapponese ci dà tutti i nostri gadget: le carte sconto per Maui Brewing Co, il blocchetto degli sconti da utilizzare in giro per negozi, la sacca dell'hotel con dentro due bottiglie di acqua e un  dolcetto. La nostra casa per i prossimi sei giorni sarà la camera 1003.
L'hotel non è nuovo e si vede ma è decoroso e l'offerta era buona.
Visto che oggi c'è un po' di sclero in giro, ci sistemiamo e usciamo per fare due passi. Arriviamo giusto alla statua di Duke ma torniamo indietro subito.



Andiamo a riposarci in camera.
La sera andiamo a mangiare in birreria: c'è una pizza davvero gustosa!


lunedì 27 agosto 2018

Honu

Stamattina dopo colazione andiamo a fare un po' di snorkelling e per primo proviamo la piccola baia che è di fianco al parco storico.
C'è già un bel po' di gente ma un posticino per noi c'è così, camminando come due zombi sugli scogli di lava, ci tuffiamo... O meglio, rotoliamo in acqua!
Ci sono i soliti pescini e pescioni e anche una piccola tartaruga che cerca di nascondersi.
Risaliamo per asciugarci e dopo un po' ci accorgiamo che una tartaruga (la stessa?) Sta prendendo il sole sulle rocce.
Facciamo un po' di foto poi ce ne andiamo.



Poco più avanti la guida mi indica un'altra spiaggia. In effetti è un altra scogliera dove fare snorkelling ma decidiamo di non fermarci.
Così decidiamo di risalire la costa fino a Kona e facciamo tutto il lungomare passando nel centro della cittadina. Molto carino anche qua tanti negozietti e posti dove mangiare.
Puntando ancora più a nord ci dirigiamo verso l'aeroporto dove dovrebbero esserci delle pozze di marea. Il posto è abbastanza isolato, un po' bruttino, ma ci sono i bagni e qualche tavolo da pic-nic già occupato.
Noi esploriamo un po' la zona, ci bagnato appena perché le rocce e le onde non permettono di fare il bagno.
Poi facciamo la doccia e ci cambiamo.
Torniamo verso Kona dove avevamo visto un Bubba Gump per pranzare.
Becchiamo un cameriere un po' suonato mangiamo un buon piatto di gamberi.
Soddisfatti torniamo verso casa.
Dobbiamo andare a fare check-out perché domani mattina all'ora che andiamo via l'ufficio è chiuso. Facciamo due chiacchiere con la gentile impiegata e poi andiamo a comprare del salamino e dei Ritz per la lauta cena di stasera.
Il pomeriggio passiamo un paio d'ore in piscina e la sera prepariamo i bagagli.
Notte.

domenica 26 agosto 2018

Decisamente

Oggi proviamo a salire sul Mauna Kea.
Dopo colazione partiamo con il nostro jeeppino e imbocchiamo la Saddle Road: è un'autostrada e si possono fare le 60 miglia orarie! Il paesaggio prima è una distesa di lava nera, poi prati verdi e infine un susseguirsi di collinette di cenere vulcanica. Arrivati al bivio iniziamo a salire.
Quando arriviamo al Visitor Center la strada è chiusa... a causa della forti piogge dovute all'uragano il pezzo di strada non asfaltato è danneggiato e non fanno salire. Che rabbia!
Torniamo indietro e finiamo il giro deviando per Waimea, passiamo il Kohala e ci fermiamo a mangiare a Hawi al Bamboo restaurant. Discreto.
Torniamo verso il nostro resort per riposare un po' prima dell'avventura di stasera, le mante!
Alle cinque e un po' siamo di nuovo in macchina e ci dirigiamo verso il porticciolo di Honokohau dove ci aspetta la ciurma di Sunlightonwater: il capitano Gary e poi  Sean e Nick. Ci spiegano un po' di cose e si parte. Forse durante il tragitto potremmo vedere anche dei delfini.
Infatti e così! Poco dopo la partenza avvistiamo i primi spruzzi e salti e il capitano dirige la barca verso di loro. Che spettacolo!


Proseguiamo la navigazione e poco dopo iniziamo ad avvicinarci alla costa, proprio sotto un albergone orribile dove ci sono già almeno altre tre imbarcazioni. Sean si tuffa per cercare un punto sabbioso dove ormeggiare mentre Nick lo guida dalla barca. Poi buttano in acqua della specie di zattere. Noi indossiamo le mute che ci avevano dato prima e uno a uno ci tuffiamo. L'acqua è piacevole, non è troppo fredda.
Piano piano ci attacchiamo tutti alla zattera. Io faccio fatica a stare a galla così Sean mi mette sotto alle caviglie un tubo. Ci sono un mucchio di pesci che mangiano il plancton attirato dalla luce.
Poi all'improvviso, non so da dove è sbucata, una manta maestosa quasi ci accarezza volteggiando sotto di noi! Fantastico!





Rimaniamo in acqua quasi un ora ( poi io non ce la faccio più, mi fanno male le braccia) e risaliamo.
Momento di panico e attacco di mal di mare con vomito dalla prua della barca...
Per fortuna ripartiamo presto e dopo aver vomitato sto meglio.
Sbarchiamo e torniamo al nostro resort.
Spiluzzichiamo qualcos'altro e poi nanna.

sabato 25 agosto 2018

Va un po meglio (?)

Ci svegliamo tranquilli e andiamo a fare colazione. Sembra quasi che spunti il sole da dietro i nuvoloni neri. Ma l'illusione dura poco, infatti ricomincia a piovere.

Comunque con calma e tranquillità carichiamo le valige in macchina e partiamo.
L'importante è che la strada sia aperta.
Ogni tanto piove, ci sono dei gran nuvoloni ma niente di preoccupante. Passiamo il parco che ha tutti gli accessi chiusi.





Proviamo a fermarci alla spiaggia nera ma ovviamente inizia a piovere.
Proseguiamo e raggiungiamo l'unità del ranch Kahuku. Facciamo una passeggiata e il loop in macchina.


Finalmente dopo raggiungiamo la costa est. Non dico che splende il sole ma comunque va molto meglio!
Visto che c'è tempo ci fermiamo al parco storico di Pu'uhonua O Honaunau .
Molto carino per la posizione.



Arriviamo presto al centro commerciale dove dobbiamo effettuare il check-in ma appena in tempo perché non mi sono resa conto che ormai sono le tre e mezza!! E l'ufficio chiude alle quattro!!
Ma la signora gentilissima ci stava aspettando, sbrighiamo le formalità, Mauro si agita perché gli fanno pagare un deposito, poi andiamo a prendere possesso del nostro appartamento.
Senza aria condizionata perché costa 20 dollari al giorno. Altra piccola sclerata perché non vanno le pale, non ci sono le tende, la zanzariera è rotta, e altro ancora. Ovviamente niente di tutto questo è vero ma per qualcosa bisogna pure sclerare...
Torniamo al centro commerciale per fare un po'di spesa. Le solite cose, siamo monotoni.
La sera andiamo a mangiare in una specie di pub sempre al centro commerciale. Niente di che.
A letto molto triste.

venerdì 24 agosto 2018

Big Island, la maledizione 2

Piove tutta la notte come solo con un monsone può fare.
La mattina siamo umidi ma vivi.
Scendiamo a fare colazione a buffet, discreta.
Continua a piovere.
Per fortuna non siamo all'interno dell'isola! Strade allagate, frane, fiumi che straripano.
Oggi l'unica alternativa possibile è proprio stare in camera!
In realtà verso l'una siamo davvero cotti e riproviamo con il centro commerciale.
In realtà la galleria è aperta, sono chiusi i negozi più grandi (Sears, Macy, Old Navy).
Così approfittiamo di un'offerta in un negozio di scarpe e io mi prendo le Teva nuove e Mauro un paio di ciabatte pagando il secondo paio la metà. Soddisfatti decidiamo anche di fare una merenda abbondante per poi saltare la cena, o comunque farci solo una birretta. La scelta ricade si IHop.
Ah... e intanto fuori piove a dirotto.
Tornati in albergo di rimettiamo a letto e... buonanotte!!
A domani che qui il livello continua a salire!

giovedì 23 agosto 2018

Big Island, la maledizione

La mattina inizia tranquilla.
Ci prepariamo, io devo andare in bagno un paio di volte. Stanotte non sono stata bene, deve essere stato quello che abbiamo mangiato ieri.
...
Comunque appena Mauro realizza che sono le 6,30 gli sale il panico e pensa che perderemo l'aereo (io pensavo gli sarebbe venuto un infarto!).
Alle sette partiamo.
Alle sette e venti circa stiamo consegnando la macchina e dopo un quarto d'ora stiamo facendo check-in. I controlli praticamente inesistenti con il TSAprev e alle otto siamo alla gate 17 ad aspettare l'imbarco.
Almeno il volo è confermato.
Sull'aereo saremo una quarantina forse.
Nonostante un po' di turbolenza atterraggio perfetto.
In dieci minuti ritiriamo le valige e siamo al banco dell'Alamo per ritirare la nostra Jeep. Ovviamente ci sono grossi nuvoloni e spioviggina.
Ci dirigiamo all'albergo perché non sappiamo cosa aspettarci e miracolosamente ci danno la camera alle 11. Il posto forse è un po' datato ma è ok.
Saliamo in camera e ci sistemiamo poi usciamo quasi subito visto che sembra che non piova.
Facciamo una passeggiata sull'isoletta e poi al giardino della regina Liliukalani. Davvero carino. Ricomincia a piovere.





Sì potrebbe andare in un centro commerciale così ne cerco uno vicino. Prince Kuhio. È a un chilometro circa. Ma sembra tutto chiuso
... C'è solo il market aperto e ne approfittiamo per fare un po' di spesa.
Resto del pomeriggio in camera a guardare la TV e a scrivere le memorie.
La sera si scende a cena al ristorante dell'albergo (scarsino). Poi nanna.
 

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