Oggi come deciso andiamo diretti alla baia per affittare i kayak.
Però facciamo una bella colazione al Caffé lì dal nostro albergo: bei piatti abbondanti e buoni.
Partiamo. E' sabato e c'è meno traffico lavorativo quindi decidiamo per l'autostrada.
Arriviamo presto, alle nove e mezza siamo già a ritirare il nostro mezzo.
Partiamo, non tanto convinti di riuscire a farcela: sembrano così lontani quei puntini che dovrebbe essere barche già ormeggiate sulla sandbar!
Mauro inizia a pagaiare mentre io ovviamente non servo a niente. Ogni tanto ci provo però.
Alla fine Mauro avrà una vescica tra il pollice e l'indice perché sul remo c'è un bordino.
Comunque dopo circa quarantacinque minuti arriviamo (la signora ci aveva detto circa mezz'ora!!).
Io scendo appena vedo che l'acqua è bassa, mi arriva alle cosce. Sono le dieci e mezza e il punto più basso della marea dovrebbe essere intorno a mezzogiorno (che noi non vedremo perché andiamo via prima).
Non avendo preso l'ancora Mauro fa una gran fatica a starmi dietro e ci perdiamo...allora prendo il kayak e lo guido tanto è leggerissimo sull'acqua.
Ci addentriamo sulla sandbar già presa d'assalto da una trentina di jap infoiatissimi e urlanti.
Per il resto c'è una coppia di ragazzi con kayak e un barchino con quattro persone. In lontananza si vedono altre barche.
Dopo un po' scende anche Mauro e camminiamo di fianco al kayak per non perderlo. Facciamo foto.
Facciamo Ohhhh! E' bellissimo.
Arriviamo sull'orlo del reef e proviamo a fare un po' di snorkelling.
Siamo però troppo vicini ai jap che in cordata (!!??) e tutti bardati di giubbotti di salvataggio fanno scappare l'unica tartaruga che Mauro aveva visto.
Il reef è un po' rovinato, si vedono numerosi punti morti. Peccato. Soliti pescini.
Dopo un po' decidiamo di tornare prima perché si sta rannuvolando.
Riconsegnato il kayak ci sdocciamo con il tubo che è disponibile e poi ci andiamo a cambiare nei bagni del parco.
Il resto della giornata è un on the road lungo tutta la costa a nord fino a raggiungere Haleiwa dove facciamo una fila di quasi un'ora per mangiare i gamberi di Giovanni.
Il percorso è un susseguirsi di spiagge, parchi e scogliere. Visto che questo è il week end del Labour Day quasi dovunque la gente si è già accampata con tende e bbq e si organizzano feste e giochi.
Dopo i gamberi ci dirigiamo verso Honolulu e sulla strada ci fermiamo alla Dole Plantation dove facciamo un po' di acquisti e mangiamo un gelato all'ananas.
La sera di nuovo in birreria (con il nostro buono).
sabato 1 settembre 2018
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